Una nessuna centomila

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Titolo: Una Nessuna Centomila

 

Luogo: Laboratorio d’if, Palermo (PA) 

 

Data: dal 26 ottobre 1979

 

Artiste e opere in mostra: Liliana Barchiesi, La casa – I riti; Kitti Bolognesi, “Dentro casa” e “fuori casa”; Giovanna Calvenzi, Grembiuli; Marzia Malli, Il tempo libero; Laura Rizzi, Gli oggetti della pulizia; Livia Sismondi, Tocco finale; Chiara Visconti, La radio; Marcella Campagnano, Casalinga: il ruolo; Marisa Chiodo, Le camicie da notte; Gabriella Peyrot porta I sacchetti di plastica  

Eventi correlati: esposizioni fotografiche Una Nessuna Centomila (Marostica, Sala del Castello Inferiore, 23 febbraio-9 marzo 1980), Una Nessuna Centomila. Gesti e oggetti delle casalinghe (Mestre, Centro Donna, 17-25 maggio 1980), Una Nessuna Centomila. Gesti e oggetti delle casalinghe (Venezia, Palazzo Fortuny, 1-15 giugno 1980); convegno Noi e la fotografia (Venezia, Palazzo Fortuny, 15 giugno 1980) 

Locandina di Una Nessuna Centomila (Palermo, Laboratorio d’if, dal 26 ottobre 1979), Archivio privato Liliana Barchiesi

"La realtà quotidiana è stata smembrata in una serie di tasselli: il ‘momento’, ‘l’oggetto’, ‘il gesto’, ‘l’ambiente’, ‘il ruolo’. L’insieme compone un mosaico che si propone di essere una “campionatura’ della realtà”.

Il 26 ottobre del 1979, presso il Laboratorio d’if di Palermo diretto da Letizia Battaglia e Franco Zecchin, fu inaugurata Una Nessuna Centomila, una mostra itinerante realizzata dal Collettivo Donne Fotoreporter di Milano – all’epoca composto da Liliana Barchiesi, Kitti Bolognesi, Giovanna Calvenzi, Mariza Malli, Laura Rizzi, Silvia Sismondi e Chiara Visconti –, con l’inclusione delle fotografe Marcella Campagnano, Marisa Chiodo e Gabriella Peyrot.

Per l’occasione, le dieci fotografe, accomunate da “una metodologia comune, un identico modo di porsi nei confronti della fotografia e della realtà fotografica” – come si legge nella locandina dell’esposizione – presentarono Gesti e oggetti delle casalinghe, un lavoro di gruppo incentrato sulla volontà di “ricostruire, con linguaggi e tecniche diverse, una rappresentazione sintetica della realtà della casalinga attraverso […] gli oggetti e i gesti quotidiani”.

Ciascuna autrice, sviluppò, pertanto, una personale serie di immagini dedicata alla casalinga con l’intento di creare una sorta di catalogo della quotidianità femminile: Liliana Barchiesi presentò La casa – I riti, una serie composta da ventiquattro scatti in bianco e nero che ritraggono altrettante donne che, con l’ausilio di elettrodomestici, svolgono faccende domestiche, come passare l’aspirapolvere, cucinare, fare il bucato o stirare.

Liliana Barchiesi, La casa - I riti, 1979, © Liliana Barchiesi - Museo di Fotografia Contemporanea, Cinisello Balsamo (MI)

Kitti Bolognesi espose, invece, “Dentro casa” e “fuori casa”, una serie di scatti a colori che si focalizzano sulla contrapposizione tra le calzature indossate dalle donne in contesti pubblici o privati, ovvero all’interno e all’esterno della propria abitazione.

Kitti Bolognesi, “Dentro casa” e “fuori casa”, 1979, © Kitty Bolognesi - Museo di Fotografia Contemporanea, Cinisello Balsamo (MI)

Giovanna Calvenzi si concentrò sui Grembiuli, quarantanove scatti a colori in cui le protagoniste sono ritratte in piedi con indosso un grembiule, prevalentemente in cucina, da sole o in compagnia di figli, nipoti, mariti o animali domestici.

Giovanna Calvenzi, Vera e Carlo, Maria Vittoria, Livia, da Grembiuli, 1979, Archivio privato Giovanna Calvenzi

Marzia Malli presentò Il tempo libero, dieci immagini in bianco e nero in cui le protagoniste passano momenti di svago – ma sempre in solitudine – curando le piante, ascoltando dischi in vinile o leggendo sedute su una poltrona.

Marzia Malli, Il tempo libero, 1979, © Marzia Malli - Museo di Fotografia Contemporanea, Cinisello Balsamo (MI)

Laura Rizzi, all’epoca diciannovenne, si focalizzò sugli strumenti utilizzati per pulire e creò, così, una serie intitolata Gli oggetti della pulizia, composta da diciotto primi piani in bianco e nero di saponi, detersivi, spugne, stracci e guanti.

Laura Rizzi, Gli oggetti della pulizia, 1979, © Laura Rizzi - Museo di Fotografia Contemporanea, Cinisello Balsamo (MI)

Livia Sismondi partecipò alla mostra con Tocco finale, diciassette scatti in bianco e nero che ritraggono altrettante donne, sole o in compagnia dei figli, intente a sistemare il loro letto, colte in quel particolare gesto “finale” di stirare le lenzuola o la trapunta con le mani.

Livia Sismondi, Tocco finale, 1979, © Livia Sismondi - Museo di Fotografia Contemporanea, Cinisello Balsamo (MI)

Nella stanza da letto è ambientata anche la serie Le camicie da notte di Marisa Chiodo, le cui fotografie a colori ritraggono dodici donne che, in un’intimità semplice e talvolta divertita, indossano una camicia da notte.

Marisa Chiodo, Le camicie da notte, 1979, © Marisa Chiodo - Museo di Fotografia Contemporanea, Milano-Cinisello Balsamo

In ultimo, Chiara Visconti presentò La radio, intesa come sottofondo di ogni lavoro domestico; Marcella CampagnanoCasalinga: il ruolo, una serie di scatti di donne abbigliate da casalinghe tratti da L’invenzione del femminile: RUOLI; e Gabriella Peyrot I sacchetti di plastica, delle fotografie in bianco e nero che ritraggono delle figure femminili mentre fanno la spesa, con i sacchetti ricolmi di spesa tra le mani.

L’esposizione ebbe un’immediata risonanza e le fotografie in mostra furono pubblicate sulle pagine del numero 14 di “Noi Donne” (4 aprile 1980), interamente dedicato alle casalinghe genovesi.

Gabriella Lapasini, Succede tutti i giorni, ma vi pare normale?, in “Noi Donne”, n. 14, 4 aprile 1980

Grazie al contributo del Comitato Donne Democratiche di Marostica, Una Nessuna Centomila fu, poi, allestita presso la Sala del Castello Inferiore di Marostica (23 febbraio – 9 marzo 1980). L’evento fu accompagnato da una presentazione ciclostilata, datata 21 febbraio 1980, nella quale il titolo del lavoro collettivo Gesti e oggetti delle casalinghe viene modificato in Una Nessuna Centomila, dal nome della mostra stessa.

Locandina e presentazione ciclostilata di Una Nessuna Centomila (Marostica, Sala del Castello Inferiore, 23 febbraio - 9 marzo 1980), Archivio privato Liliana Barchiesi

In seguito, con il supporto dell’Assessorato alla Condizione Femminile e del Centro Donna del Comune di Venezia, l’esposizione – con l’aggiunta del sottotitolo Gesti e oggetti delle casalinghe – fu allestita a Mestre, presso il Centro Donna di Piazza Ferretto (17-25 maggio 1980), e a Venezia, all’interno delle sale di Palazzo Fortuny (1- 15 giugno 1980).

Una Nessuna Centomila si concluse, infine, con l’incontro-convegno di donne Noi e la fotografia, tenutosi il 15 giugno 1980 sempre a Palazzo Fortuny, dopo il quale le componenti del Collettivo presero strade differenti.

Locandina di Una Nessuna Centomila. Gesti e oggetti delle casalinghe (Mestre, Centro Donna, 17-25 maggio 1980 / Venezia, Palazzo Fortuny, 1-15 giugno 1980), Archivio privato Liliana Barchiesi